Itinerari

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Museo della civiltà pastorale e contadina e del canto a Tenore

Una tappa d’obbligo, occasione per riscoprire il patrimonio storico, culturale e religioso delle genti sarde. Il museo  si trova nel centro storico del paese, in un rione perfettamente restaurato, propone la ricostruzione di ben venti ambienti tipici della tradizione locale. Al loro interno si trovano ancora tutti gli oggetti e gli utensili utilizzati in passato, durante il lavoro e la vita quotidiana, dall’importante aratro al telaio agli abiti delle feste. Lo spazio dedicato al canto a Tenore, gia’ patrimonio intangibile dell’umanità (Unesco), spiega con  una grande collezione di filmati le varianti e l’ uso ti questo canto senza uguali al mondo, dei totem interattivi stimolano il visitatore a cimentarsi nell ‘uso della propria voce.

Villaggio nuragico Romanzesu

È considerato uno dei più importanti villaggi di epoca nuragica presenti in Sardegna. Romanzesu si trova in località Poddi Arvu, a circa 10 km dal paese, lungo la strada per Mamone circondato da un bosco di sughere sorge su un altopiano granitico. Risalente  al XVI sec. A.C. e’ formato da un complesso abitativo costituito da circa un centinaio di capanne e da tre edifici adibiti ad uso cultuale, uno del tipo a pozzo sacro e tre templi a megaron, nonche’ di un grande anfiteatro. Testimone di una civilta’ millenaria.

Montalbo di Lula

Di particolare rilievo naturalistico ed archeologico e’ un massiccio calcareo – dolomitico, lungo oltre 20 km e largo 4. Il punto più alto raggiunge i 1127 mt. I suoi fianchi sono caratterizzati da aspri canaloni, canyons e depressioni, vi si possono visitare grotte e domus de janas e ammirare flora e fauna ormai in via d’estinzione. Si possono anche trovare tracce dell’antica presenza umana nelle primitive abitazioni dette sos pinnettos, costruzioni tipiche dei pastori.

Parco Regionale Crastazza Littos Tepilora

Il Parco regionale offre pareti chiodate e numerosissimi percorsi da trekking di difficoltà variabili, dalle cascate di S’Illiorai alle pozze con le ninfee di Tepilora fino alla vista a tutto tondo del picco “Sa Donna”. Ricco di specie animali, di particolare importanza come il gatto selvatico, il muflone e l’aquila reale, il daino ed il cervo sardo e’ visitabile anche dai meno esperti, con numerosissime sorgenti e spazi attrezzati per pic-nic.

Sos Enattos di Lula

Facente parte del parco geominerario della Sardegna e patrocinato dall’ unesco. Oggi e’ possibile visitare questa antica miniera romana piombo zicifera ripercorrendone tutte le epoche e fasi del suo sfruttamento, un interessante percorso di archeologia industriale e arte mineraria, occasione per scoprire un altro aspetto di questa meravigliosa isola.

Su Tempiesu di Orune

Meraviglia e stupore sono le prime sensazioni che si provano visitando questo fantastico sito archeologico della  fine del 2°millennio l’unica fonte nuragica ancora straordinariamente conservata.

In posizione panoramica e  riparata ci offre un esempio di grande tecnologia costruttiva  di epoche remote.

Nuraghe Voes di Nule

Grande Nuraghe in territorio di Nule immense pietre lo compongono come un puzzle composto da millenni l’ immaginario si trasforma in reale al cospetto della sua mole. A pochi km Nule capitale del tappeto tradizionale Sardo in Lana numerose le botteghe artigiane dove poter acquistare in esclusiva capolavori unici.

Nuoro e i suoi musei

Nuoro dominata dal  Monte Ortobene, ideale per tranquille passeggiate,immersi nel fitto bosco  dove si trova la magnifica statua del redentore che regala una vista mozzafiato su vari paesi del nuorese. La capitale della Barbagia, chiamata  Atene Sarda per l’ elevato numero di intellettuali e scrittori del passato una fra tutte Grazia Deledda vanta numerosi musei: il museo Deleddiano, il museo archeologico, il museo del costume e il Man, fra tutti sintetizza le eccellenze della parte piu’ antica della Sardegna.

La costa orientale

In pochi minuti d’auto con una strada scorrevole e poco trafficata anche in agosto potete visitare tutti i giorni una spiaggia diversa da La Caletta a Berchida, da Orosei a Cartoe e Cala Gonone tutte raggiungibili in 30 a 50 minuti d’auto.
Potete rilassarvi al mare e poi tornare  al fresco della collina. O ancora visitare la Barbagia intera visitando Orgosolo Oliena e il supramonte tutto.